sabato 27 giugno 2009

Alcamo sempre senza acqua: con Scala nulla cambia!

Una storia infinita quella della carenza idrica ad Alcamo. Una ventina d'anni fa il sindaco dell'epoca Giuseppe Sucameli ebbe a dire che finalmente gli alcamesi non avrebbero più avuto il problema dell'acqua. Dopo tanti anni l'attuale primo cittadino Giacomo Scala mise al primo posto del suo programma elettorale l'approvigionamento idrico con il reperimento di nuove fonti, il miglioramento delle esistenti, lo studio articolato e scientifico di piattaforme di interventi, la lotta ai furti d'acqua con un attento monitoraggio delle rete esterna ed interna, la sensiblizzazione dei cittadini contro gli sprechi. Morale della favola, nonostante i grandi impegni della giunta municipale, le cose non sono per nulla cambiate se non in peggio. L'acqua potabile scorre adesso dai rubinetti degli alcamesi appena due ore ogni 6 giorni: una situazione non nuova per Alcamo ma pur sempre da terzo mondo. Sarebbe forse il caso di attivare un progetto sull sopravvivenza in tali condizioni piuttosto che quello già avviato e ben finanziato sulla sensibilizzazione ad evitare gli sprechi di qualcosa, l'acqua appunto, che effettivamente non può sprecarsi in quanto non c'è! In questi anni di sindacatura Scala si sono comunque registrati alcune evnti che hanno fatto ben sperare; il rinvenimento della sorgente Finocchio con tanto di festeggiamentgi in pompa magna e con circa 30 litri di acqua al secondo; l'accordo per recuperare alcuni litri al secondo dal potabilizzatore Cicala; i lavori alle sorgenti Cannizzaro, Chiusa e Dammusi per migliorare la captazione dopoi l'abbassamento delle falde; l'intesa con l'ex Eas per l'acqua del dissalatore di contrada Nubia a Trapani. Dopo tanti anni, però, la situazione rimane tale e quale ed anzi suonano alquanto strane le dichiarazioni dell'assessore Alessandro Calvaruso che per l'ennesima volta e dopoa lcuni anni continua a ribadire che per potere usufruire dell'acqua di contrada Finocchio bisogna attendere le analisi batteriologiche e poi realizzare gli impianti disollevamento e conduttura. Stessa identica situazione da quando la nuova sorgente è stata captata. Analisi che vanno avanti da anni. Difficile da comprendere e da crederci. Un'altra falla sempre aperta, tanto per rimanere in argomento, è quella delle perdite e delle rotture più o meno grandi che fanno disperdere migliaia di litri di acqua al secondo ed alla faccia del sistema di telecontrollo. In alcune zone di Alcamo ci sono delle perdite storiche mentre nelle campagne spesso e volentieri l'acqua si perde abbondantemente. esempio eloquente quello dell'appezzamento di terreno in zona Faranna che non può essere coltivato dal suo propietario in quanto costantemente allagato da una rottura della condotta che porta om l'acqua dai monti di San Giuseppe Jato ad Alcamo.

martedì 16 giugno 2009

Virtus Alcamo: in arrivo Mangiapane e Di Simone. In partenza Ferrara.

Prime trattative di mercato per la Virtus Alcamo in vista del campionato di serie C nazionale dopo il sucesso nel torneo regioonale, la ex C/2. Il dialogo con la Fortitudo Agrigento, neopromossa in serie A dilettanti, è oramai più che avviato per l'ingaggio di Giancarlo Di Simone, alcamese doc di 22 anni, capitano e 'duemetri' del quintetto agrigentino. Si tratterebbe di un ritorno nella società dove il giocatore è cresciuto e dalla quale ha spiccato il volo proprio nella città dei Templi. La società del patron Moncada sarebbe comunque abbastanza restia a cedere Di Simone in quanto il capitano potrebbe giocare ancora come 'under' ed andrebbe quindi sostituito con l'arrivo, molto oneroso, di un giovane talento. Ma il 'pressing' di Alcamo è davvero a 'tutto campo' ed anche il cestista alcamese avrebbe esternato la sua volontà di ritornare nella squadra della sua cittadina dove, certamente, giocherebbe tutte le partite con un elevatissimo minutaggio. Sempre da Agrigento potrebbe arrivare anche il pivot italo-argentino Matias Principe ma quest'ultimo affare è strettamente correlato alla vicenda Di Simone. Altre voci parlerebbero infine di un altro 'cavallo di ritorno'. Si tratta di Fabio Mangiapane, guardia 23enne di 190 cm. di altezza, che nell'ultima stagione ha militato con ottimi risultati nel Superga Cagliari nella C regionale della Sardegna. Intanto l'organico della Virtus Alcamo potrebbe invece perdere il play-guardia Daniele Ferrara richiesto in categoria superiore dal Siracusa. Rimane invece il 'trio d'oro' di palermitani (Vito, Cuccia e Sabatini) che aveva un accordo pluriennale. Il 'lungo' Sabatini, però, dovrà fare i conti con un serio infortuno ad un tendine.

lunedì 15 giugno 2009

Volano i 'sogni' del cantante Francesco Gallina.

E' salito sulla 'rampa di lancio' del successo, l'alcamese Francesco Gallina che domenica sera parteciperà alla serata finale del Festival degli Autori e degli Interpreti di Sanremo. Il musicista e cantante, uno dei fondatori dei GMF assieme ai fratelli Maurizio e Giuseppe Calandra, è stato invitato dal direttore dell'importante evento canoro, il Maestro Ermanno Croce, come ospite 'fuori concorso' per essersi particolarmente distinto nel Campus di selezione degli artisti emergenti. Per lui e per altri quattro volti nuovi della canzone italiana è stata appositamente coniata una specifica etichetta che li produrrà, la Sanremo Productions. Francesco Gallina domenica sera porterà quindi Alcamo (TP) sul pregiato palcoscenico del Teatro del Casinò di Sanremo suonando e cantando il brano 'Pelle di Luna' scritto dallo stesso musicista assieme alla poetessa sarda Donatella Piras. Il festival degli Autori, al quale parteciperanno tantissimi critici ed addetti ai lavori, sarà presentato a partire dalle ore 21,00 da Andrea Roncato.

Alcamo calcio. l'ora dei 'conti'... economici!

Conto alla rovescia per il futuro del calcio alcamese ed in particolar modo della società Atletico Alcamo nata appena due stagioni orsono. Un paio di incontri, infatti, si sono tenuti nel giro di 48 ore fra l'ex presidente Davide Fiore, imprenditore del 'gruppo Nicastri', e l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Giacomo Scala e l'assessore Gianluca Abbinanti. I vertici di 'palazzo di città' sarebbero riusciti a sensibilizzare alcuni imprenditori che potrebbero subentrare alla guida della massima società calcistica alcamese e che andrebbero ad affiancare gli altri soci tuttora titolari di alcune quote dell'Atletico: Domenico Campo (settore grafica e tipografia), Giuseppe Calvaruso (CG Eventi) e Francesco Orlando (ristorazione e turismo). E la questione stà proprio nei conti economici, di competenza dell'ex presidente Fiore e del suo staff, e sui quali il Comune ed il resto del consiglio di amministrazione chiedono chiarezza e certezze. Insomma, acquisendo le quote di proprietà del gruppo 'Fiore-Nicastri', nessuno dei soci (vecchi e potenziali nuovi) vorrebbe sorprese. In tale ottica il presidente uscente, adesso assessore allo sport alla Provincia Regionale di Trapani, ha più volte parlato di esposizioni (leggasi anche debiti!) che ammonterebbero ad una cifra che oscilla fra 30.000 e 40.000 euro. Pendenze facilmente ripianabili per imprenditori alquanto facoltosi: bisogna però vedere le condizioni ed accordarsi su tempi e metodi. Uno spiraglio quindi c'è per salvare il calcio ad Alcamo ed il titolo di Promozione dell'Atletico e la situazione, che fino ad alcuni giorni fa sembrava quasi da 'funerale', potrebbe invece diventare rosea. Ovviamente con l'impegno e l'onestà intelletuale di tutte le parti in causa: amministrazione comunale guidata dal sindaco Scala, soci di maggioranza decisi a mettersi da parte (Fiore e Nicastri), dirigenti che rinnovano l'impegno (Calvaruso, Campo e Orlando) ed imprenditori pronti a subentrare (l'ex presidente Salvatore Calvaruso?).

venerdì 12 giugno 2009

X Premio 'Nicola Mirto'. Domani proclamazione vincitori

Domani pomeriggio, sabato 13 giugno, alle ore 16 presso il Centro Congressi Marconi di corso VI Aprile, ad Alcamo, si svolgerà la cerimonia di premiazione della X Edizione del Concorso di Poesia "Nicola Mirto" organizzato dal Centro d'Arte Coreografica "Aglaia" che, come ogni anno, raduna numerosi poeti provenienti da tutte le regioni d'italia.
Tra le novità di quest'anno, il Premio Cultura "Adriano Angelo Gennai" dedicato al giovane e raffinato umanista toscano scomparso prematuramente.
Tra i poeti premiati ci sarà anche la poetessa siciliana Giuseppina Mira, autrice del volume "Soffio di vita".
da www.alcamo.it

'Paniere anti-crisi' oppure 'operazione mediatica'?

Protocollo fra banche, associazioni di commercianti, artigiani e quant'altro per disegnare un 'pacchetto anti-crisi' che lenisse i disagi economici degli alcamesi in questo periodo di recessione economica. Un progetto pilota e che possa essere d'esempio all'intera nazione era partito da Alcamo e dall'amministrazione comunale con tanto di proclami e di conferenze-stampa. Un'iniziativa veramente lodevole ma pian pianino qualcuno che, come si direbbe dalle nostre parti 'non si fa mai gli affari suoi', ha scoperto che il passaggio-clou di questo pacchetto, il 'paniere anti.crisi' nei supermercati, nascondeva un malcelato e forse involontario bluff. 12 prodotti al costo di quasi 10 euro, per l'esattezza 9 euro e 90 centesimi. Nei manifesti distribuiti certosinamente si indicavano tutti i prodotti e fra questi anche l'olio extravergine di oliva. A prescindere dal fatto che poi, con il partire dell'iniziativa in alcuni supermercati alcamesi, l'olio da extravergine di oliva è divenuto olio per frittura, ci si è resi conto di una verità lanciata dal consigliere comunale Angelo Zuppardo e verificata dalla redazione giornalistica di Video Sicilia. Se i dodici prodotti si prendono dalle varie corsie dei supermarket, senza attingere all'angolo del 'paniere anti-crisi', ci si rende conto che la loro somma matematica è esattamente quella di 9 euro e 90 centesimi. ed allora dove stanno i risultati di questa grandiosa sinergia e di questo grande amore per le tasche degli alcamesi già martoriate dai tributi comunali? Insomma un 'paniere anti-crisi' che può essere allestito da qualunque esercizio commerciale che abbia dei prezzi competitivi. Allora più che di 'pacchetto anti-crisi' si è trattato di un'ennesima operazione mediatica del sindaco Scala e della sua giunta? Sembra di si visto che i cittadini da questo grandioso intervento hanno ottenuto soltanto i soliti e consueti prezzi al consumatore. Ma qualcuno ha 'sgamato' il tutto!!!

Vigilanza a mare: Balestrate prima. Alcamo in ritardo!

E’ il comune di Balestrate quello più virtuoso dell’intero golfo di Castellammare per quanto riguarda i servizi basilari in ambito di turismo. Ed infatti in grande anticipo rispetto ai comuni vicini (Terrasini, Alcamo, Castellammare del Golfo e Valderice), sulle spiagge balestratesi è già partito da circa una settimana, esattamente domenica scorsa 7 giugno, il servizio di vigilanza e salvataggio a mare. E proprio nel primo giorno di attività, un bagnino è riuscito a salvare la vita ad un bagnante scivolato accidentalmente in acqua da uno scoglio. Il cittadino, se il servizio non fosse stato già attivato dalla giunta Palazzolo, probabilmente ci avrebbe rimesso le penne. Ma il comune di Balestrate non ha fatto altro che il suo dovere, o comunque il dovere di un’ amministrazione civica che punta sul turismo e di una cittadina che sorge sul mare e che è dotata di spiagge accessibili. Vi immaginate luoghi come Rimini o Riccione, o Forte dei Marmi o Sabaudia che di questi tempi non hanno ancora i bagnini in servizio? In posti di mare il servizio di vigilanza e salvataggio a mare dovrebbe funzionare almeno dai primi di giugno e fino al termine di settembre. Ad Alcamo, invece, si arriva sempre in ritardo ed andando tutto nel verso giusto, senza intoppi burocratici, i bagnini cominceranno il loro lavoro nei primi giorni del prossimo mese di luglio. E meno male che l’amministrazione comunale alcamese, in ambito di servizi, si fregia di essere all’avanguardia rispetto all’intero golfo di Castellammare, ed invece la piccola Balestrate, in questo caso, la batte di gran lunga con un mese netto di anticipo sull’attivazione della vigilanza su a mare e sulle spiagge. In ritardo anche Castellammare del Golfo, altro comune che, almeno a parole, punta molto sui servizi al turista. Ed infatti il servizio salvataggio a mare dovrà ancora essere appaltato giovedì 26 giugno. Avrà una durata di 60 giorni e l’importo a base d’asta è di € 134.736 euro. Salvataggio e vigilanza a mare verranno effettuati lungo un tratto della spiaggia libera della Playa, a Guidaloca, a Mazzo di Sciacca ed a Petrolo. Il servizio sarà svolto con tre torrette di avvistamento nella spiaggia Plaia; due a Guidaloca; una torretta di a cala Mazzo di Sciacca e nella spiaggia di Petrolo; i bagnini assegnati per ogni torretta saranno 4. La ditta aggiudicataria del servizio dovrà avere sulle spiagge castellammaresi non meno di 28 addetti alla vigilanza, suddivisi in due turni di cinque ore, ed in possesso del brevetto rilasciato dalla Società Nazionale di Salvamento.

mercoledì 10 giugno 2009

Si sgretola l'impero del sen. Papania?

Nonostante il diretto interessato si sia dichiarato soddisfatto dalle urne, arrampicandosi ad onor del vero sugli specchi, il risultato dell'ala 'Margherita' del Partito Democratico ad Alcamo ed in Provincia di Trapani non è stato assolutamente soddisfacente. Anzi, consultazione dopo consultazione, traballa l'impero elettorale del senatore Papania che però, da grande stratega e politico navigato, starà già architettando qualcosa per riemergere e ritornare a galla soprattutto quando bisognerà riconquistare il Comune di Alcamo. Per fare chiarezza su quanto detto dalle urne, basta semplicemente constatare i numeri venuti fuori. Giovanni Barbagallo, infatti, sostenuto dagli 'stati maggiori' dell'entourage Papania, ha raccolto ad Alcamo la 'miseria' di 2.050 voti. Si tratta del secondo più votato dopo Silvio Berlusconi e molto vicino, come cifre, al premier. Il fatto è che in tempi non lontanissimi l'ex Partito Popolare prima e la Margherita poi riuscivano ad avvicinare quota 10.000 ad ogni consultazioni sul territorio alcamese. Le cifre confermano quindi che il feeling fra il senatore Nino Papania e la sua città comincia notevolmente a scricchiolare. A livello provinciale, inoltre, lo stesso esponente del PD ha da anni rivestito il ruolo di leader incontrastato del partito nonostante i tentativi di sorpasso da parte dell'on. Camillo Oddo, ex DS. Ed anche in ambito provinciale Barbagallo ha quasi fatto il flop raccogliendo soltanto 4.711 preferenze. Vero è che si trattava di un candidato forestiero ma è altrettanto vero che, in casi come questo, le consultazioni elettorali assumono davvero i connotati della misurazione fra partiti e fra leaders. E proprio in tale ottica, per far vedere a tutti quanti le reali forze sul territorio, il senatore alcamese del Partito democratico dovrà seriamente riflettere

martedì 9 giugno 2009

Europee: come sempre non ha perso nessuno!!!

Terminato lo spglio per le elezioni europee, la circoscrizione dell'Italia insulare perde due parlamentari passano da 8 a 6 e tutti siciliani. Due seggi vanno al Popolo delle Libertà, altrettanti al Partito Democratico, uno ad Italia dei Valori ed uno all'Unione di Centro. Nel PdL vanno a Bruxelles Salvatore Iacolino e Giovanni La Via, uomini vicini al senatore Schifani ed al ministro Alfano; in poche parole le forze ostili agli ultimi movimenti del governatore di Sicilia, Raffaele Lombardo. Scranno al Parlamento Europeo anche per Rita Borsellino, per lei una sorta di plebiscito, e Rosario Crocetta, sindaco antimafia di Gela. In casa UDC rinuncia certa di Savero Romano, il più votato, che rimane a Montecitorio ed equlibri interni al partito che decideranno se l'Europa debba arridere ad Antonello Antinoro, secondo, o Pippo Gianni. Giochi più complessi in Italia dei Valori con i leaders Di Pietro ed Orlando che lasciano spazio all'ex pm De Magistris. ma quest'ultimo potrebbe optare per un'altra circoscrizione ed ecco che andrebbe in Europa Sonia Alfano, figlia del giornalista ucciso dalla mafia, in quota agli 'Amidi di Beppe Grillo'. Il voto in Sicilia per le Europee ha detto che il PdL non ha sfondato, che ha perduto qualcosina l'Udc, che continua la discesa, seppur contenuta, del Pd, che l'MpA si conferma ma che non ottiene seggi perchè non supera il quorum a livello nazionale, che le ali estreme sono quasi scomparse. Ascoltando però i diretti interessati nessuno ha perduto. D'altro canto, per fare a tempo pieno i politici, bisogna avere un pò di faccia tosta anche quella necessaria a sconfessare le somme e le sottrazioni matematiche. In provincia di Trapani, infine, ci si aspettava molto di più dall'UdC, partito del presidente della Provincia Turano, mentre la battaglia eterna fra Giulia Adamo ed Antonio D'Alì, esponenti del PdL, è stata vinta nettamente dalla vigorosa parlamentare marsalese che ha stravinto il confronto fra Cimino, suo candidato, e La Via appoggiato dal senatore trapanese.

Basket Alcamo femminile: infruttuosi contatti con Grasso e Napoli

Dopo avere ottentuo la salvezza in extremis al termine di una stagione tribolata e dopo avere nettamente fallito, per il seocndo anno consecutivo, le ambizioni di primeggiare, il Basket Alcamo ha cominciato a muoversi per riorganizzarsi (sarebbe più corretto dire 'finalmente ad organizzarsi') in vista della prossima stagione. Bisogna partire da una sorta di 'punto zero' che riguardi gli assetti societari, tecnici e dirigenziali con l'ingaggio di gente qualificata ed esperta. Poi sarà l'ora di formare la squadra, tasello dopo tassello, affidandosi ad un vero esperto di mercato. I vertici societari, scontato oramai il disimpegno del direttore sportivo Lino Scalzo, hanno già incontrato Peppe Grasso, trapanese, per affidargli il ruolo di direttore generale. Il navigato uomo di basket. mai alle prese con una squadra femminile e fuori dal giro da un paio di anni, ha snocciolato diverse richieste riguardanti necessità impellenti e reperimento di figure professionali altamente qualificate. Il tutto con costi adeguati a tali scelte e per ben figurare sia in A/2 che nel settore giovanile. Le parti, dopo il colloquio, si sono lasciate molto distanti su tutti i fronti. Patron Artale ha poi cominciato a muoversi per reperire un nuovo allenatore ed ha contattato Valerio Napoli, ex Ruvo di Puglia in B maschile nazionale. Altra pista porterebbe invece a Beppe Caboni, valido coach che ha rescisso il contratto con la Sma Ancona. Dalle Marche il tecnico porterebbe con se Diana Skrastinia, 'cavallo di ritorno', atleta un pò avanti con gli anni ma sempre solida e positiva. Tutte e due le ipotesi, comunque, sono allo 'stato larvale' ed intanto le altre società di A/2, quelle che puntanto ai fatti concreti, volano nella programmazione e nell'allestimento degli organigrammi.